Una pagina per Facebook
Come sapete non sono più su Facebook, ma più di una persona mi ha fatto notare che sarebbe comodo poter vedere ed eventualmente far circolare i contenuti di questo blog anche lì. Dopo lunga riflessione ho lasciato che un mio amico costruisse una pagina per linkare i contenuti da qui (blog) a lì (facebook). Se mi leggete su Fb, sappiate che lì potete commentare ma che io non guarderò i commenti o né risponderò su facebook e nemmeno andrò a leggere o spiare. Per questo vi invito a continuare commentare direttamente sul blog. L’indirizzo della pagina è questo (ovvero http://www.facebook.com/pages/Sandrone-Dazieri-Readers-Page/334294266592043?sk=wall) e ho fatto in modo che la dicitura Fan non apparisse mai. Io non voglio fan, o amici digitali, voglio lettori. Se voi frequentate FB, gentilmente fate girare la voce.
Tags: FaceBook
Scritto in blog da Sandrone Dazieri il 14.1.2012 alle 22:19.
no, non riesco molto a seguire il discorso: o uno ci sta su FB anche solo in modo minimale o se proprio non la si vuol frequentare, neanche si dovrebbe aprire una pagina E’ come dire, io in quel negozio non ci compro pero’ uso una loro vetrina per attirare gli sguardi delle persone, per me questo e’ un controsenso. Solo un commento, nn voglio darti contro pero’, ognuno fa cio’ che vuole!
PS – da una che ancora contempla un eventuale seppukoo da FB.
Questa tua affermazione suona un po’ male…
o è una mia impressione?
Francesco
Fatto, dovrei essere il sesto. La scelta di non far apparire l’appellativo “fan” merita il massimo rispetto.
@Francesco Quale espressione?
@Pastafrolla Be’, ma che vuol dire? Fb non è mica una chiesa alla quale si aderisce o meno, o un partito, è un sito commerciale che può essere uno strumento. Non mi interessa esserci per una serie di motivi che ho elencato numerose volte, ma su questo blog c’è sempre stato il pulsante per condividere i contenuti anche lì, che spesso è stato utilizzato, anche se non da me. La pagina che è stata aperta svolge la stessa funzione. E poi, guarda, è servita per avere per la prima volta il tuo commento sul mio blog. Quindi ho fatto bene.
Impressione, ho scritto impressione

Premetto che sono un tuo lettore, anche se da pochi giorni. Sono quello al quale è morto il Kindle mentre stava guardando la lista dei tuoi libri. Mi è già arrivato quello in sostituzione
Non sono un fan neanche di cantanti o attori figurati se lo posso essere di uno scrittore.
Mi sembra una cosa strana farsi fare la pagina su facebook, ma non andarla a leggere, neanche per curiosità. A questo punto mi piacerebbe capire a che ti serve. A parte quel po’ di pubblicità che, se trascuri la pagina gli altri trascurano te e quindi potrebbe essere persino controproducente.
Sono capitato su questo blog da Twitter, su tua segnalazione del post del quale stiamo parlando.
Gli articoli che ho letto qui dentro sono interessanti, ma quello che noto in generale fra coloro che hanno raggiunto una certa notorietà, è la tendenza a farsi leggere, farsi ascoltare, ma a senso unico. Correggimi se sbaglio. Capisco che uno non può star lì a seguire su Twitter migliaia di persone, ma allora mi chiedo perché queste persone debbano seguire lui.
Almeno su facebook la cosa è reciproca. Tu sei amico mio se io sono amico tuo e viceversa. Va bene, amici virtuali, ma io ci ho trovato un sacco di persone simpatiche, perbene e che poi sono diventate amici veri.
La chiudo qui, però ti confermo ancora che mi sembra una cosa poco efficace (se vogliamo parlare in termini utilitaristici) una pagina fatta in quel modo. E forse anche poco gentile nei confronti di chi ti apprezza come scrittore.
A proposito, il libro mi piace e non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. Parlo di “E’ stato un attimo”
ciao e scusa l’intrusione.
Francesco
@ Francesco. Si, intendevo affermazione, ma adesso ho capito. Francesco, io do retta a tutti quelli mi si approcciano, mi scrivono mi parlano, ma se permetti decido io dove e quando. Qui, come vedi ti rispondo e in generale rispondo a tutti quelli che mi pongono questioni, senza bisogno di dire, o sentirmi dire, che siamo amici. Idem faccio su twitter. Non sempre, eh, a volte sono troppo incasinato o scazzato, ma quasi. Se facebook come mondo non mi interessa e non ho il tempo di starci, dove sta il problema? Posso capire che tu viva facebook diversamente, e buon per te, ma non vedo perché devo farlo io. Quanto poi sia efficace una pagina. Boh, meglio che niente. Ma se ti disturba non ci andare.
Non mi disturba per niente, ci mancherebbe. Ma non ci andrò, perché non aggiungerebbe niente a quello che potrei leggere qui, se non disturba te.
Uno scrittore si “giudica” per quello che scrive nei libri. E per quel poco che ho letto il giudizio da parte mia è positivo. Il resto sono parole senza contesto.
ciao
per me si sta divagando un po’; è una questione di comodità, se sto su FB ho in tempo reale la notifica di un nuovo post, invece di aprire il feedreader o di richiamare il link dai preferiti a intervalli imprecisati, e se lì non ha senso commentare si commenta qui, that’s all folk!
Ogni volta che tiri in ballo Facebook vien sempre fuori un madonnaio
Infatti quello che dicevo io, i commenti si possono mettere qui, finché il “padrone di casa” non mi caccia
Ma che vi ha fatto facebook? A parte che è piena di imbecilli, come la vita vera?
Io invece trovo la pagina di Facebook sugli aggiornamenti molto utile
Chi, come me, usa più Facebook di Twitter e magari non controlla quotidianamente questo blog, ha la possibilità di ricevere gli aggiornamenti direttamente da lì.
Inoltre, esistono milioni di pagine dei fan dedicate a scrittori/attori/cantanti e così via, che sicuramente non sono lette o controllate dai personaggi in questione. Quindi non ci vedo proprio niente di male
bell’idea. Anche io ho chiuso la mia pagina FB e ho aperto un blog… ed il motivo è che volevo lettori e non “amici” virtuali. Il senso di vuoto che lascia FB all’inizio è forte ma poi con il tempo si distingue meglio il mondo che ci circonda.