STAMPA

16.03.2017

“Dal Nord al Sud, piccoli Montalbano crescono” – Il Venerdì de La Repubblica. Leggi qui

05.02.2017

Intervista su Upside Down Magazine. Leggila qui

01.02.2017

Intervista per DIVA & DONNA  Ha dei rituali che le facilitano la scrittura?  S.D. «No… semplicemente mi sveglio e scrivo e di solito uso il computer per farlo, anzi, lo uso talmente tanto che mi trovo a comprare un portatile nuovo per ogni romanzo che scrivo. C’è da aggiungere, poi, che sono uno “smanettone”, come Dante: aggiorno software, aggiungo programmi…».”

29.01.2017

Al TG1 delle 13.30: Intervista su “L’Angelo” condotta da Marco Frittella
Servizio di: Bruno Liverà – Ascolta l’intervista qui

26.01.2017

Intervista di Pierluigi Senatore in onda su Radio Bruno – Ascoltala qui

23.01.2017

«Io sono uno scrittore “artigiano”: limo, piallo, tolgo, metto, cerco di arrivare all’essenziale. La domanda più importante per uno scrittore è cosa sia l’essenziale, il centro, il cuore. Capirlo è la cosa più difficile. Nelle lezioni che ho tenuto finora ai giovani scrittori, propongo un esercizio: raccontare un romanzo che li ha colpiti in 3 righe. Lo scopo è togliere tutto fino ad arrivare all’essenza, al cuore della scrittura». Leggi l’intera intervista di Francesca Pessotto su Il Piccolo qui

“Dazieri, la morte sale sul treno a Milano (poi arriva a Roma)”. Corriere della Sera – Cultura di Severino Colombo

16.01.2017

“Tutte le mie storie nascono dai personaggi che le abitano, quindi prima arrivano loro. Nascono per stratificazione e accumulo. Per esempio, mi chiedo come reagirei in una determinata situazione – tipo una lunga prigionia – come avrei reagito da bambino, e questo fa scoccare la scintilla che poi porta a Dante Torre. I miei personaggi non sono “neurotipici” perché io stesso non lo sono, prima di tutto, e poi perché amo chi vede il mondo in modo non convenzionale.” Intervista su Thriller Nord a cura di Sara Fenili

11.01.2017

Quando la morte viaggia su un treno in top class, recensione di Mauro Trotta su Il Manifesto. “Grazie a una scrittura agile e tagliente, il romanzo trova ancora una volta la sua forza nella caratterizzazione psicologica dei personaggi, di tutti i personaggi, anche quelli ‘secondari'”

22.12.2016

“Sandrone Dazieri, tra personaggi scissi e l’arte di raccontare la paura” intervista a cura di di Annamaria Trevale. Leggi qui

20.12.2016

Terza Pagina: Dazieri-Manzini maestri del noir

 

20.12.2016

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21.12.2016

LA REPUBBLICA scrive de L’Angelo: “Gli ingredienti perché il meccanismo narrativo trascini il lettore fino al sorprendente finale ci sono tutti: servizi segreti, prigioni clandestine, tecniche di tortura, fosse comuni, fobie contemporanee. E in più, a condire la trama, intervengono l’analisi sociale, la critica alla catena di comando che schiaccia gli individui e decide in base a pregiudizi, l’ironia sulle teorie del complotto e quel pizzico di romanticismo che Dazieri utilizza per rendere più veri i suoi protagonisti”. pag. 37 – Stefania Parmeggiani

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19.12.2016

LA PROVINCIA di CREMONA recensisce L’Angelo. Leggi l’articolo qui.

17.12.2016

LA STAMPA – pag. 43 ARTICOLO DI ANTONIO MANZINI (estratto)  “(…) C’è un altro libro molto bello che mi piacerebbe indicare. E’ L’Angelo, di Sandrone Dazieri. E’ un thriller di quelli seri. Solo a leggere l’inizio col treno che arriva nella stazione Termini di Roma con la carrozza di prima classe carica di cadaveri uccisi barbaramente, si è catapultati in un mistero terrificante che ci incolla per 400 pagine. (…) Non è però solo un thriller, c’è una marcia in più, in questo romanzo, come negli altri di questo scrittore. L’autore ci racconta la nostra società, il nostro presente, il dolore di personaggi che si tengono la vita stretta con le unghie e coi denti, apparentemente di acciaio ma fragili come vetri di Murano.”

 20.12.2016

DONNA MODERNA pag. 76 “[Anche] con L’Angelo l’autore costruisce un meccanismo dove azione e processi mentali si fondono al meglio. Niente appare scontato, e il duo Dante-Colomba, per arrivare sino in fondo al caso, dovrà affrontare anche i fantasmi del proprio passato recente.”

16.12.2016 RETE 4 
TG4 – Rubrica “Libro al Libro”. Guarda il VIDEO qui

08.12.2016

IL MESSAGGERO VENETO “Il romanzo ha una struttura più ariosa della sceneggiatura cinematografica e televisiva. In un’ora e mezza devi riversare l’essenza di una o più esistenze, sapendo cogliere l’inefficacia del superfluo. (…) Spesso faccio un gioco con gli allievi dei corsi: concentrate in poche righe il centro di un libro che vi sta a cuore. Mi è capitato di ritrovarmi a leggere la sintesi della stessa opera con due centri opposti. I dialoghi, infine. Prima di renderli fluidi bisogna sudare.”

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08.12.2016

SANDRONE OSPITE DI AGORA’ SU RAI3 – GUARDA IL VIDEO DAL MINUTO 01.24.00 QUI

06.12.2016

“I miei thriller sospesi tra vari mondi” – Intervista esclusiva per Rai Letteratura. GUARDALA QUI!

06.12.2016

Intervista su Radio Radicale a cura di Massimiliano Coccia. Guardala QUI!

 05.12.2016

Intervista per ASKANEWS – “Il privilegio del mio lavoro è quello di potere guardare la realtà e fare delle ipotesi e portarle all’attenzione degli altri e creare una discussione su questo”. Leggi l’intero articolo QUI!

04.12.2017

Cristina Faloci intervista lo scrittore Sandrone Dazieri a La Lingua Batte su Radio 3. Ascolta QUI!

29.11.2016

GIORNALE DI BRESCIA, Intervista a cura di Francesco Mannoni – (pag. 45) “Non volevo solo una coppia di investigatori, volevo essere un po’ più profondo, più emotivo. C’è sempre al centro delle mie storie il pensare che cosa gli esseri umani fanno agli altri esseri umani.”

THRILLER NORD – recensione L’ANGELO di Simona Sireus – “(…) Il finale poi è superiore alle aspettative, veramente imprevedibile e epilogo di un gran bel romanzo che non fa che consolidare quanto iniziato dall’autore nel precedente “Uccidi il padre” nel filone thriller.” Leggi l’articolo intero qui.

25.11.2016

LA STAMPA – Recensione L’ANGELO a cura di Massimo Carlotto. “Dante e Colomba sono due protagonisti di rara potenza narrativa. Due giganti. Ma Sandrone Dazieri, come sempre, arricchisce la scena di un numero impressionante di altri personaggi, più o meno importanti ma cesellati nelle loro caratteristiche. Rimangono perfettamente impressi anche se li si incontra per poche pagine. Anche perché sono tutti credibili e attuali. (,,,) Confesso che sono di parte, ho sempre seguito con passione e curiosità il lavoro di Sandrone, anche come sceneggiatore, ma questo romanzo è davvero bello. E aspetto il prossimo.” Leggi l’intero articolo qui

 

18.11.2016

MILANO NERA, Recensione L’ANGELO – “I personaggi, ben resi dalla penna di Dazieri, si muovono agevolmente nella chiassosa Berlino, tra le calli di una Venezia sorniona e umida, alcuni di loro vivono epiloghi di trame tessute nella Russia della Guerra Fredda, ormai consunte e sfilacciate dal tempo, ma tutt’altro che dimenticate. La storia attrae sapientemente, alternando accelerazioni e colpi di scena, a momenti di introspezione dei due personaggi principali e divertenti originalità di Dante (consiglio: nel caso lo incontriate non accettate uno dei suoi improbabili caffè…). 5 stelle.”  Leggi l’articolo intero qui.

INTERVISTA A RADIO 105 all’interno del programma Benvenuti nella Giungla di Paragone e Maionchi (dal minuto 01.11.54 al minuto 01.17.58) Ascoltala qui.

19.11.2016

LA STAMPA – TTL

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16.11.2016

KIRKUS REVIEW, RECENSIONE DI KILL THE FATHER – “Seguendo il percorso, calzato a pennello, di Stephen King e Stieg Larsson, (Uccidi il Padre) è un’opera dark per gli appassionati di mistero”

15.11.2016

IL GAZZETTINO, Ed. Pordenone, pag. 53 – “Il padre dello schizofrenico investigatore provato Il Gorilla, proiettera’ i corsisti nel lavoro che serve per creare una narrazione cinematografica o televisiva” articolo sull’iniziativa di Pordenonelegge

14.11.2016

VENERDI’ di Repubblica, pag. 106: Intervista di Giuliano Aluffi a Sandrone Dazieri – “Il mio passaggio al thriller e’ proprio una fuga dal consolidato. Trovo che gialli e noir italiani – a parte alcuni autori bravissimi – abbiano molto spesso una struttura stereotipata, tesa appunto a rassicurare i lettori. Sembra sempre che debba esserci un commissario di mezza eta’ amante della buona cucina… Io, per prendere in giro quel mondo li’, ho anche inventato un personaggio fasullo: il Commissario Giuliani. Ogni tanto scrivo dei capitoli finti che mando ai miei editori: “un amaro caso per il Commissario Giuliani”, alludendo al famoso digestivo.”

 

 

 

 

 

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