New York, New York 8
Gil Scott-Heron. Raccontarvi chi è è un po' di difficile: diciamo poeta, romanziere, cantante… un tizio che ha fatto la storia della black music, che è stato un attivista politico superincazzato, cui si sono ispirate tutte le nuove generazioni di rapper. Di lui conoscevo sostanzialmente solo un libro, La Fabbrica dei Negri, uscito parecchi anni fa per la Shake (ma forse lo trovate ancora in giro) e francamente pensavo fosse morto. In realtà non era morto, anche se negli anni Novanta aveva passato un periodo difficile: in galera, tossico, barbone… Ma si è ripigliato, alla grande. E ieri sera l'ho sentito al Blue Note di New York. L'emozione, devo dirvi, è stata altissima, ma la mia non era nulla rispetto a quella dei neri newyorkesi che erano lì con me: ci mancava poco cadessero in estasi. Sala strapiena, fila di un'ora per entrare (col biglietto!) GSH che punteggia le canzoni con racconti di cui perdevo la metà abbondante, super in gergo e con un accento superstrascicato. Ma… che dire. Grande concerto. Guardate sto video, un po' vecchiotto, e avrete una vaga idea di chi sia lui.
Tags: Gil Scott Heron, New York, Shake
Scritto in Senza Categoria da Sandrone Dazieri il 17.8.2009 alle 16:34.
caro sandrone,
ancora meglio per chi non conosce il vecchio GSH propongo:
http://www.youtube.com/watch?v=BS3QOtbW4m0
…profetico!