Ma non vi sentite presi per il sedere?

E’ raro che mi lanci in ardite analisi politiche, quindi perdonatemi la rozzezza. Ma di fronte al clima di questi giorni rimango basito. Dovrei essere contento? E di che? Intendiamoci, sono contento di non avere più Berlusconi e i suoi al governo di questo Paese, ma non siamo stati noi, e intendo noi cittadini, a farlo andare via. Sono stati i poteri forti, la Bce, le banche, la Confindustria, preoccupati per il loro futuro, mica per il nostro. E B. si è dimesso. Non è stato sconfitto alle elezioni, piegato dalle opposizioni. E’ stato sconfitto dalla piazza, sì, ma da Piazza Affari. E questa è la prima cosa che non mi rende felice, perché non avendo sconfitto politicamente Berlusconi ci rimane il berlusconismo, e ci rimarrà per un pezzo. Senza contare che finché gli rimarrà fiato, quello starà lì dietro le quinte a forcare e brigare.

E poi, questo nuovo governo… Ora, intendiamoci, mi sembra fatto tutto di brave persone. Monti, per dire, somiglia sputato a un mio zio buonanima, onestissimo, cattolicissimo e reazionario come pochi. Mi piaceva andare a pranzo da lui e sentire racconti di guerra, ma non l’avrei mai messo a capo del mio Paese. Sicuramente lo zio non avrebbe rubato, sicuramente sarebbe stato sobrio e moderato, ma era uno di quelli che se sentiva parlare di sindacato e diritti dei lavoratori andava a prendere la doppietta in cantina. E poi, ‘sta storia della sobrietà. Ma vi pare che sia per forza un pregio? A parte che la mia stessa vita non è un esempio di morigeratezza, adoro poeti e scrittori che hanno passato la loro vita fatti o sbronzi, mentre conosco un sacco di morigerati e sobri che non hanno mai combinato un cazzo in vita loro. Ve la dico tutta, a me delle orge del Berlusca non me ne sarebbe fregato niente se tra una trombata e l’altra non fossero avvenuti scambi d’affari e di nomine. O se la sicurezza della papi girl non fosse stata affidata a gente pagata dallo stato, quindi da noi. Poi, certo, avrei condannato ugualmente la sua visione della donna, soprattutto se, come mister B. ha fatto, avesse cercato di imporla anche a noi, ma non sono mai stato la coscienza di nessuno. Guardate, e qui vado proprio ancora più terra terra, a proposito di sobrietà, giuro che non me ne frega niente se il nuovo Presidente del Consiglio non farà più cucù o le corna durante i consessi internazionali. Mica mi sono mai vergognato per i gesti di Berlusconi. Problemi suoi. Mi vergognavo di più, per dire, del fatto che anche quelli che stavano belli impettiti di fronte all’obbiettivo poi mandavano le truppe a bombardare anche a nome mio. E sono convinto che, mister Obaaaaama o meno, anche Monti, se dovrà, premerà il metaforico pulsante rosso.

Ok, Monti è morigerato e ha più stile, uno stile Facis direi, ma come lo vede il mondo? Io una vaga idea ce l’ho, perché vi devo confessare un’altra cosa assolutamente scorretta di questi tempi: per quelli come me, la mentalità bocconiana è sempre stata il nemico, né più né meno di quella berlusconiana. Non che non ci fossero degli studenti della Bocconi che scendevano in piazza con noi quando avevo i peli neri nella barba, ma noi credevamo che la Bocconi fosse il luogo dove si sarebbe formata la nuova classe dirigente, dove sarebbero cresciuti i nuovi padroni. E quindi sento un brivido nel vedere questa compagine targata Bocconi e Cattolica che da adesso ci governa perché – cazzo – avevamo ragione.

Comunque questi banchieri, manager, ammiragli e prefetti (tutta brava gente, eh!) risaneranno il Paese tenendo sotto controllo i pericolosi estremismi della destra populista incarnata da Berlusconi, le spinte indipendentiste (diciamo così) della Lega, e la povera sinistra frantumata, costretta ad applaudire chi gli sta scavando la fossa. Lo faranno mantenendo un sobrio equilibrio tra quanto verrà succhiato ai poveri cristi e quanto verrà chiesto ai benestanti e ai ricchi, ma senza mettere in discussione  la necessità che i poveri cristi ci siano per far andare avanti la macchina. Lo faranno con la benedizione del Vaticano, della finanza internazionale e di quella roba vaga che siamo soliti chiamare “i poteri forti”. Ebbene… non vi ricorda qualcosa questo stile di governo? Qualcosa di spiacevole? Non vi ricorda quella famosa balena bianca da cui abbiamo cercato di liberarci per quarant’anni e che diceva che senza di lei ci sarebbe stato il crollo, l’apocalisse, il golpe o la rivoluzione bolscevica? E che adesso è tornata. Nuova, potente, ripulita, rifondata. Una DC 2.O., una Dc Ultimates, come direbbe chi ama i fumetti.

Insomma, dalla Dc a Berlusconi, da Berlusconi alla Dc, senza nemmeno aver provato una vaga possibilità di alternativa. E ci dicono che dovremmo essere contenti, perché lo spread scenderà, anche se non di botto, come ci avevano pronosticato (chi diceva che le dimissioni di Berlusconi valevano duecento punti?).

Non vi sentite leggermente presi per il sedere?

22 thoughts on “Ma non vi sentite presi per il sedere?

  1. Non una presa per il culo, forse una nemesi. Passare dal pagliaccio priapico arci-indagato all’algido economista sobrio e compassato, è in fondo coerente. L’italiano ha solo confermato la sua costante aspirazione al salvatore della patria di turno, alla personalità forte che faccia-di-noi-ciò-che desidera-poichè-schiavi-e-proni-per-tradizione. Triste che a decidere sia stata la Bce, ma era inevitabile, visto che la sinistra non ci pensava proprio a governare. Dopodichè, momentaneamente, un piccolo sospiro di sollievo nel non vedere più nani, veline, rincitrulliti ruttanti, prezzolati ignoranti e anziani viagrati. E’ poco, lo so.

  2. io no, non mi sento preso per il culo…
    Nono nel senso che il nuovo governo mi raprresenti o sia ciò che speravo, ma per ora la sensazione di benessere data dall’allontanamento di Berlusconi dalla carico di primo ministro copre le atre magagne.
    Monti farà (spero) ciò che andava fatto comunque, ciò che anche la sinistra sarebbe stata costretta a fare, anche contro i propri principi, se fosse stata costretta a rimpiazzare PdL e Lega in cabina di regia. E allora approfittiamone, facciamoci trovare preparate per le prossime elezioni (il 2013 è tutt’altro che lontano). Lasciamo fare ai “professori” il lavoro sporco e speriamo in una vera alternativa che possa costruire qualcosa di veramente DIVERSO nella prossima legislatura.

  3. Tutto vero, condivisibile. Finalmente qualcuno che parla fuori dai denti!
    l

  4. Io mi sento così: “Cioè ma Passera era… e poi ha fatto… ha detto… Ma dài lo hanno visto tutti che Monti è, ma sì, era… cioè farà…. E poi, cacchio, il ministro dell’ambiente ha detto… no no, davvero… e faranno le…”

    Ecco, mi sento così, come se solo io vedessi certe cose.
    Per fortuna non è così. Sono, siamo in tanti.

    E, sì, mi sento preso per il sedere.

  5. No.
    Sono d’accordo con Dedalo e Saverio.
    In politica la forma è sostanza.
    Finalmente dei ministri che non si esprimono a rutti.

  6. Cuthbert spero che stessi scherzando, il tenore con cui hai ripetuto più volte “il mio dottore mi ha detto” mi ha ricordato quel brano di Elio e le storie tese “mio cugino” in cui il fantomatico parente giurava di aver vissuto in prima persona una serie di leggende metropolitane, inoltre ricorderei al tuo capo che sostiene che l’Italia sia passata a squadre e compassi che quello che era iscritto alla loggia propaganda due, più comunemente nota come P2, è il premier uscente, e non il nuovo. Cuthbert non preoccuparti, tanto se il tuo capo ha ragione non pagheremo le conseguenze del NWO perchè nel 2012 il mondo finirà!

  7. Che fosse un liberale di destra lo sapevamo e non vedo perché stupirsi della provenienza bocconiana e di tutto il background. Non mi stupisco neanche dello stile, ma su questo vorrei precisare che la forma è sostanza in politica ed in democrazia e se si chiuderà l’epoca delle “riunioni a cena a casa di Tizio e Caio” nelle quali si decide il futuro del nostro Paese, invece che nelle sedi istituzionali, io sarò felice. Sarò felice se si restituirà senso e dignità alle istituzioni democratiche di questo paese, a partire proprio da Parlamento e Governo, ancora pieni di scorie berlusconiane. Sarò felice di vedere Vespa ed i vari salotti televisivi arrancare di fronte all’assenza di contrapposizione muro-a-muro. Sarò felice di veder sparire la politica spettacolo in TV. Sì, sarò anche molto felice di vedere che il mio Paese ed io come cittadino non vengano confusi con un puttaniere massone e mafioso che fa le corna ai convegni, dà del Kapò al leader di una delle forze politiche europee e non va in giro a fare il Cù-cù ai Presidenti del Consiglio esteri mentre è al telefono con una delle sue escort. Lei dice che non le interessa di cosa faceva Berlusconi, a parte quello che riguarda l’uso di soldi pubblici e sembra scordarsi che questo era il sistema con cui è stata selezionata una intera classe politica che siede ancora in Parlamento ed è stata fin troppo sui banchi del Governo. Sembra scordarsi il dolore che molti hanno provato, o perlomeno io di sicuro, giorno dopo giorno nel vedere persone indegne stuprare il senso civico, storico, politico della democrazia lasciataci dall’unico vero accordo politico nazionale alla fine della II Guerra Mondiale. Lei sembra già rimpiangere Berlusconi, sembra già pronto per il “alla fine non era poi male”, scordandosi le ferite aperte ed in cancrena lasciateci da Berlusconi e dal berlusconismo. Ora sembra che si preoccupi già di Monti, del ritorno della DC etc etc ma in realtà, mi permetto di avanzare l’ipotesi che sia in piena Sindrome di Stoccolma. Io non faccio la festa per Monti Presidente del Consiglio, come non l’ho fatta a suo tempo per Amato, Ciampi e Dini e non l’avrei fatta per Maccanico. Non faccio la festa vedendo Berlusconi in Parlamento invece che nel posto che gli compete, ancora pronto ad avvelenare il nostro Paese con tutto il veleno che ancora è in grado di espellere assieme ai suoi amici/parenti/accoliti. Non faccio festa a vedere una opposizione balbuziente e divisa anche al suo interno, in piena crisi di identità ed ancora alla ricerca di un senso. Ma di sicuro, il mio problema non è Monti, non è il suo governo di tecnocratici baciato dai “poteri forti” che farà quello che quasi ogni altro governo avrebbe dovuto fare e che probabilmente rimpiangeremo anche se non farà niente di quello che desideremmo o che avremmo voluto. Non ho mai pensato che la Bocconi o la Cattolica incontrassero la mia approvazione e sono sicuro anzi che mi scontrerò sempre con il loro modo di pensare e di vedere il Mondo, ma lo farò -forse e spero- nella sana e giusta contrapposizione democratica tra Destra e Sinistra, tra due visioni opposte e complementari della democrazia. Ma almeno lo farò nell’alveo della democrazia, senza dovermi preoccupare di un dittatorello da Paese delle Banane e di un secessionista palazzinaro, piuttosto che della loro Corte di nani e ballerine e col corollario della loro arroganza, della loro ignoranza e della loro incapacità. Rimpiango la DC per questo? Rimpiango il consociativismo, rimpiango il Centralismo Democratico, rimpiango Gladio, Ustica, Piazza Fontana, Bologna… Andreotti-Gava-Craxi-Forlani-De Lorenzo? No. Voglio un paese democratico, libero da feudalesimi, da residui corporativi, solidale, che lotta veramente contro la Mafia, che non è schiavo della Chiesa e non ha nessun debito con la Massoneria? Sì, lo voglio. Non me lo darà certo Monti e questo lo sapevo già. Quello dipenderà da ben altri fattori ma, ripeto, almeno non dovrò svegliarmi con l’incubo di essere governato e rappresentato da certa gentaglia. Il futuro si è riaperto, a noi non farlo richiudere.

  8. Bene Mario Monti… da anarchico che lottava contro lo stato ci si sentiva troppo in difficoltà con B. che e’ l’uomo piu’ anti stato che possiamo ricordare.

    Abbiamo capito che demolire lo stato non basta dobbiamo trascinare i ricchi fuori dalle loro case…. :-)

  9. Cuthbert, il tuo dottore ha pienamente ragione, non e’ il primo a dire queste cose. Penso proprio che sia una persona intelligentissima(a parte il definirsi di sinistra ma nessuno e’ perfetto)

  10. Anche io parto dalla domanda: “Quale era l’alternativa?”; e noto che, come spesso accade, si fanno molti giri di parole intorno senza mai volere (o potere) dare una risposta. Eppure mi piacerebbe sapere da quelli per cui “la mentalità bocconiana è sempre stata il nemico”, che cosa hanno saputo produrre di concreto loro, sul piano politico, in questi decenni? A parte ammirare i film di Moretti, rimpiangere Berlinguer e spianare la strada a Berlusconi perché il governo Prodi era troppo poco attento ai metalmeccanici bresciani, quale alternativa seria e convincente siete riusciti a costruire? Nemmeno a me piace troppo lo stile Monti, ma se al post Berlusconi non c’e’ alternativa, la colpa non è forse e soprattutto di coloro che, questa alternativa, non sono riusciti a costruirla?

  11. Ciao Sandrone, a parte che amo visceralmente il Gorilla e i tuoi libri, sono d’accordo.
    Anch’io non sono mai riuscita a sentirmi felice per le dimissioni di B., né per la nuova situazione.
    B., oltre al berlusconismo, ESISTE, e questo è già troppo.
    Inoltre, anche se quello di Monti fosse un discreto governo, la situazione è precarie e manovrata in ogni caso dal Pdl (vedi: no alla patrimoniale perché B. non vuole). Insomma, ne abbiamo piene le tasche di precarietà.
    Spero solo che questo purgatorio di niente, ovvero di dc, serva a calmare i nervi e ad organizzare le energie per ripartire con una sinistra decente.

    (Non sono però d’accordo sull’indifferenza verso le cona nelle foto della ue di B.. E il moralismo non c’entra. E’ una questione di dignità, e non solo sua, nostra.)

  12. Al bando il complottismo, lo odio e non ci credo. Ma devo dirvelo: il mio dottore è un fissato! Oggi mi hanno detto che Mario Monti è un Massone e fa parte dell’esecutivo del famigerato gruppo Bildeberg (che governerebbe le sorti del mondo, attuando il progetto del NWO, Nuovo Ordine Mondiale).
    Non so se crederci, non ho le prove. Ma questo qui, che poi è il mio datore di lavoro, un medico coi controca–i, ne sa di queste cose. E’ di sinistra ma ormai non crede più nella politica. Lui dice che Destra e Sinistra sono ormai specchietti per le allodole, con cui tenere a bada il popolo. Il vero potere è oltre… invisibile. Nuovamente non so se essere d’accordo. Questo qui, il capo, mi dice che attualmente solo la Russia rimane il caposaldo della antica resistenza. Nel loro personale “Risiko”, i massoni banchieri teste di ca–o (parole sue), hanno dato le armi al popolo e l’hanno fatto insorgere contro i poteri unici (gheddafi, Egitto ecc…), in modo tale da conquistarsi la nazione e governarla (tramite la democrazia, illusione di poter scegliere destra o sinistra, specchietti per le allodole). Passo dopo passo le armate nere conquistano il mondo. Ancora, non so se crederci. Sono scettico. Il dottore mi ha ricordato le parole di Putin: ” Con Berlusconi l’italia ha perso l’ultimo baluardo vero politico italiano “… Adesso siamo governati da chi? Ha ragione il mio capo quando dice che l’Italia è passata in mani “squadre e compassi”?
    Sandrone, quando parli tu, sarà che sai scrivere bene, sarà che “fisiognomicamente” ti trovo un giusto, sarà che hai un passato ribelle, mi fai pensare. Puntuale come le tasse, arriva il tuo pezzo che mi fa ragionare. Domani ne parlo col dottore, vedremo. Gli dirò che non gli credo. Che è solo un fanfarone! (Posso permettermelo, non può licenziarmi perché sono un ottimo professionista di cui non può fare a meno). Ah, a proposito, in TV c’è il Grande Fratello a stimolarci le idee. Guardiamolo, ragazzi. Bruciamo i libri.

  13. Il più simpatico e genuino di tutti e’ lo zio di sandrone, parola! Io si, lo metterei subito a governare.

  14. Io, ribadisco, mi sento preso per il culo: quindi non c’è alternativa al fatto che i miei interessi materiali – che penso corrispondano a una percentuale ben più alta rispetto a quella del “blocco sociale” rappresentato da questo governo – non siano mai nell’agenda politica?

    Qui si sta dicendo che bisogna far sacrifici per salvare le condizioni attuali che contestiamo da anni (precarietà, contrazione del potere d’acqusito dei salari, caro affitto, ecc.) col “prima o poi” servono i sacrifici, mentre io leggo “prima E poi” sempre sacrifici per le fasce più esposte ai rischi…

  15. Scusa il pragmatismo ma per sentirmi preso per il culo aspetto il programma del nuovo governo. è vero che i nomi dei ministri difficilmente saranno ricordati come dei rivoluzionari, ma come dice Gastaldi nel commento sopra il mio, qual era l’alternativa? Di certo era impensabile un governo di sinistra con questa composizione parlamentare, allora un governo di unità nazionale con varie personalità di forze politiche differenti? al solo pensiero mi viene la nausea, e quella sì che sarebbe stata una soluzione da prima repubblica. Rimane il voto anticipato, al di là delle considerazioni sui rendimenti dei titoli di stato che non avrebbero aspettato i tempi biblici delle consultazioni elettorali (ma questa considerazione lascia il tempo che trova come tutte le ipotesi controfattuali), il vero problema è: andare a votare con questa legge elettorale, senza preferenze, sarebbe stato davvero votare? Tu sei un romantico, ed è un complimento, ma per governare questo Paese serve tenere più a mente Macchiavelli, purtroppo.

  16. Io non mi sento presa per il culo, è successo solo quello che era previsto. B. è stato utile fino a che non è diventato impresentabile e allora dopo tutto ci sembra una cosa fantastica, che non è ovviamente. Io non mi aspetto che l’Italia diventi un giorno un paese di sinistra, non lo è mai stato nè mai lo sarà. Punto. E aggiungo purtroppo. Anzi piuttosto è il paese dove da anni si sta attuando questo http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica

  17. “Presi per il culo”, se vogliamo chiamarla così, è l’impressione non solo di questi giorni: sono anni che magari senza mai dargli un nome più che legittimamente sentiamo questa sensazione, questa repulsione, verso la classe politica di questo paese. Oggi, dovremmo essere contenti sì, contenti che ancora una volta sistemeranno i loro conti (anche quelli dello Stato magari, ma sempre per far girare la loro economia e gonfiare i soliti portafogli) mentre noi staremo ancora a fare i salti per arrivare a chiudere non la quarta ma la terza settimana del mese… e c’è chi sta messo anche peggio.

    Poi, sto “governo de professori”: posso dirlo che a me son sempre stati sul culo i Professori? Ovvio, non tutti i professori, ma proprio i professori come questi che son finiti oggi al governo, ovviamente baroni e con la pretese di essere professori con tanto di maiuscola.

  18. Io mi sento molto preso per io culo, ma il punto è che B. ci ha trascinati in una situazione in cui ci è stato detto: o mangiate questo piatto di merda o vi ingollate questa tazza di diarrea. Meglio il piatto di merda, almeno la palatabilità è migliore.

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