LA BELLEZZA E’ UN MALINTESO

  • Copertina flessibile: 279 pagine
  • Editore: Mondadori (18 ottobre 2011)
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“Sono scappato dal mio vecchio lavoro, ho lasciato i vecchi giri, sono diventato un bravo ragazzo. Ma tutto, a parte mia moglie, a parte quello che ci diciamo io e lei quando siamo a letto assieme, a parte le giornate buone che ci prendiamo camminando per strada e pensando che non abbiamo bisogno di nient’altro, tutto mi è scivolato addosso senza lasciare tracce. Fino a oggi. Mi è bastato essere sfiorato dall’odore del sangue per ritrovarmi dentro, come un tossico del cazzo. E come un tossico mi sono dimenticato di quanto sia pericoloso spingersi oltre la linea, trasformare il lavoro in qualcosa di personale, che ti fa rischiare e stare male. Che ti fa perdere.”

Milano, inverno. Il sospettato di un piccolo furto si uccide gettandosi sotto un treno della metropolitana. E’ un gesto che distrugge la tranquillità di Sandrone Dazieri, detto il Gorilla, un uomo che da tempo cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni e che ha rinunciato del tutto a occuparsi di delitti efferati. Un professionista, a volte brutale e senza scrupoli, che è riuscito però a costruirsi una vita perfetta agli occhi di tutti. Ma che nasconde qualcosa in sé: una follia che si chiama il Socio, la sua doppia personalità notturna, iperrazionale e violenta.
Il Gorilla è costretto a esporsi di nuovo, e a esporre il suo Socio, per scoprire le ragioni di un suicidio di cui si sente responsabile. Perché quell’uomo si è ucciso? Chi era la ragazza che lo ha abbracciato e reso felice negli ultimi istanti prima della morte? E che legame c’è tra lei e una sanguinosa rapina avvenuta due anni prima, durante la quale è scomparsa un’opera d’arte di Damien Hirst, uno scheletro con un nome apparentemente senza significato: The Beauty is a Misunderstanding? La bellezza è un malinteso è un vorticoso gioco di rimandi tra significati che restano nascosti agli occhi di chi guarda le cose senza passione. E senza il senso acuto del dolore che si nasconde nelle pieghe della vita. E’ la scoperta di un crimine dimenticato, di cui nessuno vorrebbe occuparsi, ed è la storia della caccia a una ragazza fragile e vestita di nero, depositaria di un segreto che sembra costare la vita a chi lo sfiora. In cerca di una risposta alle proprie domande, Sadrone Dazieri (l’autore? il protagonista? il suo doppio?) scoprirà che la verità può avere lo spaventoso volto di uno scheletro.
Con questo romanzo, che vede il ritorno del suo alter ego, Dazieri si riconferma l’autore di noir più originale e innovativo del nostro paese.