Sandrone Dazieri

Suono la tastiera mentre la nave affonda. Qualcuno deve farlo

GINKO PRIMA DI DIABOLIK



“Ginko non ama parlare dei suoi primi passi nella polizia mentre ancora non conosceva l’esistenza del Re del Terrore. Ma quando in un rifugio di Diabolik trova la chiave per chiudere la sua prima indagine… allora i ricordi tornano e le vecchie ferite si riaprono.”

Cosi’ viene presentata la nuova uscita della collana “Il grande Diabolik”, che va ad aggiungere un nuovo tassello ad un ideale ciclo iniziato due anni fa con lo speciale dedicato al passato di Eva Kant, proseguito l’anno scorso con il remake del pluricelebrato n.1 “Il re del terrore” e destinato a concludersi il prossimo anno con un racconto inedito sui “primi passi” di Diabolik. Comune denominatore, la presenza dei disegni di uno straordinario Giuseppe Palumbo, che mette le sue matite al servizio di una storia solida e coinvolgente, in cui Sandrone Dazieri e Tito Faraci ci guidano attraverso un particolare momento degli “anni nascosti” di Ginko quando, ancora giovane poliziotto dalle belle speranze, si ritrova invischiato in una vicenda dai contorni fortemente noir.

Come negli speciali precedenti, la vicenda centrale viene accompagnata da un prologo ed un epilogo che hanno il compito di collegarla ai giorni nostri, oltre a marcare ancora una volta (quasi ce ne fosse bisogno) come la presenza/assenza di Diabolik sia l’ago della bilancia dell’esistenza di Ginko: un legame indissolubile, da sempre e per sempre, “come due facce di una stessa medaglia”.

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