Il 25 novembre, scusate se ve ne parlo solo adesso ma sono state giornate… complicate (e continuano anche ora, ma non preoccupatevi è soprattutto lavoro), ho partecipato a un panel contro la violenza alle donne ad Aosta. Il dibattito è stato interessante soprattutto per la presenza di Luisa Rosti, Professoressa Ordinaria di Economia Politica all’Università di Pavia. Tra le cose di cui ella si occupa vi è la differenza di genere nel mercato del lavoro. Usando strumenti come analisi quantitative e teorie dei giochi, e riprendendo studi di mezzo mondo, la Rosti riesce facilmente a dimostrare la realtà di quel vecchio adagio che recita: “le donne devono darsi da fare il doppio perché siano apprezzate la metà di un uomo“. E che questo non è solo un problema delle donne, ma della società intera, perché significa che se una donna ha le caratteristiche adatte a ricoprire una determinata posizione, è facile che al suo posto ci finisca un uomo meno qualificato, che magari prende le decisioni sbagliate. In un’azienda come al governo di un paese.
La spiegazione della Rosti è stata affascinante e divertente, a dispetto di quello che si pensa dell’economia, e non sono in grado di riprodurla. Per questo vi deposito qui sotto, con il suo assenso, i lucidi della sua presentazione e vi invito caldamente a darvi un’occhiata, a scaricarli e farli girare. Se volete approfondire l’argomento potete facilmente contattare la professoressa presso l’Università di Pavia.
(1) LRxAOSTA 2011
Scritto il 10.12.2011. 5 Commenti
Sono a Pietrasanta, al festival Anteprime, e sto buttando giù questo post tra un incontro e l’altro. Stasera presenterò il romanzo che sto scrivendo, alle 19,30, poi partirò per andare a Cremona e domattina votare i referendum. Due cose per me piuttosto importanti, ma in me prevale una sorta di tristezza. Venerdì è infatti andata in onda l’ultima puntata della serie che ho scritto, Squadra Antimafia, e mi sento un po’ orfano. Sono stati due anni intensi, il tempo che è passato dalla prima riga battuta all’ultima messa in onda, e in mezzo è accaduto di tutto. Viaggi, set incasinati, lunghe sessioni di montaggio (in teoria mi occupo solo della scrittura, ma ci sono delle occasioni che richiedono la presenza dell’editor anche fuori dei suoi ambiti), scritture e riscritture, discussioni… Ma la sensazione di perdita è dovuta al fatto che molti dei personaggi, che prima erano solo nomi su una carta, sono diventati per me persone reali e ora mi sembra di averli salutati prima di un lungo viaggio.
È il motivo per il quale scrivo. I miei sogni, le mie fantasie, sono più ‘veri’ della realtà che mi circonda. Come da bambino gli eroi dei libri erano i miei migliori amici.
Buon viaggio, ragazzi
Scritto il 12.6.2011. 3 Commenti
… in questi giorni mi sto massacrando sulla chiusura di alcune sceneggiature e ci sto lavorando giorno e notte, sabato e domenica compresi, tipo Aiazzone dei bei tempi (a proposito, sentito dell’assalto dei consumatori incazzati?). Quindi volevo lasciarvi solo un salutino. E ricordarvi che questo weekend sono a PIETRASANTA, dove parlo del romanzo che sto scrivendo adesso. E che dovrebbe vedere la luce nei prossimi (ma quanto prossimi non so dirlo) mesi.
Naturalmente, poi, lunedì a votare i referendum!
Scritto il 07.6.2011. 1 Commento
Quando mi hanno invitato alla rassegna di Ancona Bianco e Noir non ho potuto dire di no, perché le Marche sono diventate la mia nuova residenza ufficiale (per quanto A: La casa non sarà pronta che tra un anno e B: continuerò ad abitare più a Milano e Roma finché continuo a fare, oltre lo scrittore, anche l’editor e lo sceneggiatore). Voglio capire e conoscere di più quella terra, e sto meditando addirittura di scrivere una sorta di guida ai piaceri marchigiani, una volta che ne avrò raccolti abbastanza. Per fare questo, ovviamente, rompo le scatole a tutti i marchigiani che incontro, pregandoli di darmi qualche dritta, soprattutto culinaria.
Dopo la serata , gli organizzatori di Bianco e Noir mi hanno portato a mangiare in una osteria biologica, e durante la cena ho preso frenetici appunti. Ci saranno parecchi errori di trascrizione, perché ho segnato tutto su un tovagliolino umido e mano a mano che la serata diventava nottata, la mia scrittura è diventata incomprensibile. Portate pazienza, marchigiani. E’ comunque un atto di amore e rispetto.
Allora: cose imprescindibili delle Marche soprattutto attorno a Pergola (buttati giù alla rinfusa).
Da bere: Il vino cotto, il vino di visciole, la Vernaccia di Serrapetrona,
Da mangiare: la Crescia (vegetariana, fatta con l’olio al posto dello strutto; è una sorta di piadina), il pane di Pergola, il formaggio di Fossa di Talabello, la caciotta di Urbino, lo yogurth fatto da Urs (che è il nome di uno, Urs), la Pizza di Formaggio, la pizza di Pasqua.
Posti dove Mangiare: l’Osteria al Castello di Frontone, l’Osteria Km 0 davanti al Palazzo Ducale di Urbino
Posti da vedere (per motivi diversi): le miniere di zolfo, la Baia di Portonovo, la Spiaggia di sassi neri di Sirolo
… segue
Scritto il 19.4.2011. 4 Commenti