Affrontare la paura…

A un certo punto, quand’ero molto giovane, qualcuno deve
avermi spiegato che i coraggiosi affrontano sempre quello di cui hanno paura, e
io devo avervi creduto. Non mi spiego altrimenti perché nella vita mi trovi a
dover fare regolarmente ciò che temo di più. Per esempio sono timido e
chiuso di indole, e affrontare gli estranei mi mette a disagio, al punto da sembrare stronzo, mentre è solo imbarazzo. E’ noto che
quando qualcuno mi invita a cena e c’e’ qualcuno che non
conosco spesso non ci vado.   Eppure una
cinquantina di volte l’anno, se non di più, vado da qualche parte a presentare
libri e film, cercando di esprimermi in modo comprensibile davanti a occhi che mi
paiono sempre leggermente ostili. Senza parlare delle interviste, magari in
diretta: penso sempre che mi si attorcigli la lingua. E quando mi rivedo, come
in questa cosa qui, provo pietà di me. Ma non potevo starmene a casa, sotto le
coperte?

Evidentemente no. Scrivo romanzi, devo pur far sapere in
giro che ci sono.  Giallista… E’ un bel
mestiere, sono un privilegiato a ricevere denaro per quello che mi è sempre
piaciuto fare. Ma l’idea che quello che produco sia visto e commentato da
migliaia di persone… è terrificante. A volte mi sembra di averli tutti alle
spalle, i miei futuri e passati lettori, che mi guardano mentre scrivo e
commentano a bassa voce, ma non così bassa che io non riesca a sentire: “Hai
visto che cazzata?”. Vorrei avere l’ego di alcuni miei colleghi che ogni
scemenza che scrivono si sentono Hemingway. Meglio di Hemingway.

Ancora peggio è scrivere un film. Lavori un anno e ti giochi
tutto in un weekend. Ricordo una prima tanto tempo fa (non un’anteprima a
inviti, una prima vera, con la gente che pagava il biglietto),  durante la quale mi presentai in sala
con il cast e la trovai praticamente vuota. Ed era solo il primo spettacolo,
tornando al secondo dovetti costringermi violentemente per affrontare il
deserto. Sì, alla seconda c’era ancora meno gente. A quelli che c’erano
piacque, ma fu una scarsa consolazione. Ne ridemmo, dopo. Molto dopo

Ma la cosa peggiore di tutte, credetemi, è scrivere una
serie televisiva. Lì non te la giochi in un weekend, non puoi sperare in una
retrospettiva. Te la giochi in un’oretta. Hai scritto, riscritto, discusso, litigato. Ti sei riunito con registi, produttori, rete, uffici stampa… Hai cambiato e ricambiato e poi… in un'ora vieni giudicato. Milioni di persone che ti guardano! Milioni! E devi aspettare un giorno intero per
sapere come sono andati gli ascolti. Un intero GIORNO! E io comincio a essere
agitato una settimana prima, figuratevi la notte seguente, in attesa del
responso dell’Auditel. Succederà anche stasera, con la prima puntata di Squadra
Antimafia
. E succederà per altro OTTO sere. Argh. 

Perché non mi sono laureato
come voleva la mamma?

 

5 thoughts on “Affrontare la paura…

  1. “Ti sei riunito con registi, produttori, rete, uffici stampa… Hai cambiato e ricambiato e poi… ”
    Mi era sfuggito che la rete è Canale 5… deve essere stata dura in effetti.
    “Squadra Antimafia” su Canale 5 è un po’ come “Squadra Antiprete” su Telepace :) )

  2. Ti capisco bene, è lo stesso quando si va in scena. Lavori mesi e mesi e in un’oretta (o a volte 10 minuti) ti giochi tutto. Però in fondo sono mestieri che servono a comunicare qualcosa, è essenziale che a un certo punto entri in scena anche l’elemento a cui tutto il nostro lavoro va consegnato… fa parte del gioco! In bocca al lupo :-)

  3. “Perché non mi sono laureato come voleva la mamma?”
    Guarda che là fuori c’è un’orda di dottori di ricerca pronti a linciarti… :) )

  4. Secondo me sei un buon affabulatore, ciò non toglie comunque che tu abbia un po’ d’ansia prima e durante le presentazioni, però non lo dai a vedere :)
    Riguardo alla tv ci son davvero troppe variabili in gioco per fare previsioni, però, comunque vada, rimani sempre un “giallista”…un ottimo giallista ;)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>