Attenzion, popolazion. Aggiornamento Ebook

Abbiamo fatto una piccola discussione sugli Ebook italiani di Biblet, dicendo che non si potevano leggere sull’ipad per via dei pallosi DRM. Ebbene, c’è una soluzione semplice per l’Ipad: l’app gratuita BlueFIRE, fatta apposta per far leggere tutti i libri Adobe Digital Edition, quindi protetti. Occorre naturalmente avere un account Adobe (gratuito), scaricare il libro sul Mac o Pc e poi sincronizzare con Itunes come si fa di solito con le applicazioni. Non si può, per ora, scaricare direttamente da Ipad, ma è già un passo avanti notevole. Ecco. In questo mondo digitale tutto corre molto veloooooooce. Non si fa a tempo a incavolarsi che tutto cambia.

La Pulsazione della rete

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Il problema di Internet come fonte di informazione, come tutti sappiamo, non è la mancanza, ma l’eccesso di notizie e dati. A parte casi come quello cinese, dove la rete è filtrata e occorre essere utenti esperti per superare i blocchi (e non è detto che ci si riesca), nella normalità del ricco occidente le informazioni circolano liberamente e in modo sovrabbondante, senza alcun controllo o censura possibile. Questo significa che ricercando un lemma o un aggiornamento su un fatto di cronaca, potremo trovare il più autorevole commentatore ed esperto quanto il peggiore cialtrone da blogpalude, e sta a noi, alla nostra capacità di discernimento e alle nostre conoscenze pregresse, sapere come orientarci e, in sostanza, di chi fidarci. La selezione delle informazioni è quindi un’attività importante e dispendiosa per chiunque non si accontenti del giornale di partito o del telegiornale e io sono tra questi.
Perciò, quando trovo fonti affidabili, e per fonti intendo “aggregatori” o “selezionatori” nella rete, tendo a usarli il più possibile. Cercando tra le novità della rete attraverso il nuovo gadget di famiglia che è l’Ipad ho scoperto l’APP PULSE (che trovate qui o sull’app store). Pulse è in sostanza un Feedreader, ovvero un coso che ti permette di ricevere gli aggiornamenti delle fonti che tu segui purché abbiano un Feed Rss (che è questa ROBA QUI): blog, siti, pagine web… Ma, a parte questo, che sarebbe solo un modo graficamente carino di leggere quello che già leggi di solito (l’interfaccia è realmente eccellente), è possibile anche seguire alcuni, chiamiamoli “canali”, gestiti direttamente da Pulse, che preselezionano le notizie in base all’attualità e alla loro rilevanza. Questo ha creato qualche accusa a Pulse di violare copyright a destra e a manca, anche se a onor del vero si limita a riportare quanto pubblicamente già visibile sulla rete (e l’interezza dell’articolo è leggibile solo sul sito originale), ma è quanto di più simile a un “nuovo media” o alla forma che dovrebbe avere un “nuovo media” che io abbia mai trovato sulla rete. Io seguo sostanzialmente solo la loro selezione di notizie riguardo alla tecnologia e alle avanguardie culturali, e devo dire di essere impressionato dal lavoro dei loro editor. Certo, in realtà il loro lavoro è evidenziare “quello di altri” che effettivamente le notizie le creano, ma senza Pulse, io al novanta per cento di quelle notizie non arriverei. Pulse ha anche un altro bonus, ovvero la possibilità per tutti i lettori, di crearsi il proprio “canale”, il proprio Mypulse, selezionando a loro volta le notizie e diventando editor in proprio. Il feed è leggibile attraverso l’applicazione, oppure sulla rete. Io ho aperto il MyPulse Sandrone, che altro non è che un’ulteriore selezione, un po’ a capocchia, di quello che mi colpisce mentre faccio la mia rassegna-pulse-stampa mattutina. Una selezione della selezione con dentro di tutto, da La Repubblica a Wired, utile soprattutto a me come promemoria. Se vi interessa e avete Pulse cercate Sandrone, se non l’avete potete trovarmi http://sandrone.pulsememe.com/.

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