Distorsuoni # 18 – Best of 2008

O se preferite, qualche consiglio…
Tre_2

1. ITALIANI
Malgrado il pop italico “da classifica” versi in una condizione pietosa quest’anno il posto d’onore va ad alcuni dischi italiani. Primo su tutti il grande esordio di LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA con Canzoni Da Spiaggia Deturpata, ma seguono a ruota gli splendidi lavori di BAUSTELLE (Amen) e PAOLO BENVEGNÙ (Le Labbra), la conferma degli OFFLAGADISCOPAX (Bachelite), i migliori BACHI DA PIETRA (Terzo Tarlo) e il coraggio degli AFTERHOURS (I Milanesi Ammazzano Il Sabato).
2. FUCK BUTTONS – Street Horrrsing
3. PORTISHEAD – Third
4. WHY – Alopecia
5. DEERHUNTER – Microcastle/Weird Era Continued
6. TV ON THE RADIO – Dear Science
7. THE BUG – London Zoo
8. EVANGELISTA – Hello, Voyager
9. PIT ER PAT –  High Time
10. THE SHORTWAVE SET – Replica Sun Machine
11. BLACK MOUNTAIN – S/t
12. NO AGE – Nouns
13. TEN KENS – S/t
14. FLYING LOTUS – Los Angeles
15. WOMEN – S/t
16. PSAPP – Camel’s Back
17. GRACE JONES – Hurricane
18. GANG GANG DANCE – Saint Dymphna
20. MICHAEL FRANTI & SPEARHEAD – All Rebel Rockers

E poi, in disordine:
SIGUR ROS – Inní mér syngur vitleysingur, BLOCK PARTY – Intimacy, FLEET FOXES – S/t, HERCULES & LOVE AFFAIR – S/t, CLINIC – Do It, TRICKY – Knowle West Boy, NOTWIST – The Devil, You + Me, VAMPIRE WEEKEND – S/t, CRYSTAL CASTLE – S/t, BOMB THE BASS – Future Chaos, NICK CAVE & BAD SEEDS – Dig, Lazarus, Dig!!!, JOHN ZORN – The Dreamers, FOALS – Antidotes, WIRE – Object 47, GLORYTELLERS – S/t, CALEXICO – Carried To Dust, THESE NEW PURITANS – Beat Pyramid, MICA P. HINSON & THE RED EMPIRE ORCHESTRA – S/t

Buone feste!
F.A.

Freccia (?) Rossa

Va bé, ci sono sopra, sentendomi in colpa per tutti quei pendolari che viaggiano stipati come maiali in convogli scassati, ancora più in ritardo oggi per colpa di questo treno che si muove come Shiva il distruttore creando ritardi a catena su tutta le rete ferroviaria. Il fatto che in Italia la spaccino per Alta Velocità, con tanto di fregi rossi sul berretto dei controllori, dà il segno di che paese siamo: trombone e tronfio, come un generale da operetta. Signori governanti, impiegarci quasi quattro ore per cinquecento chilometri tra Milano e Roma, è quello che nel resto del mondo si chiamerebbe un simpatico treno espresso. Provate non dico la monorotaia giapponese, ma anche il più modesto TGV francese e poi ne riparliamo.

Comunque, l’ho presa lo stesso sta (ehm ehm) Freccia Rossa. Nell’ultimo anno mi sono trasformato in una sorta di pendolare tra Milano e Roma, e qualche volta la sola idea di fare un check in mi da la nausea. Quindi da sopra questo gioiello della tecnologia italica, posso farvi uno schemino comparato tra treno e aereo.

Prezzo. In prima classe paghi circa duecento euro tra Roma e Milano. L’aereo è mediamente più caro. Vince il treno
Scioperi. Di solito gli scioperi dei treni li sai prima. Vince il treno.
Odore. Nei viaggi brevi l’aereo puzza di meno di cibo e piedi. Vince l’aereo.
Tempo. Quattro ore circa di viaggio col treno, più una ventina di minuti da e per la stazione. Aereo: un ora di viaggio, un’ ora tra check in e attese varie, quarantacinque minuti col taxi da Fiumicino al centro di Roma. Vince l’aereo (ritadi esclusi).
Comodità varie: con il treno non ti devi spogliare al metal detector, puoi portarti il tubetto di dentifricio e il deodorante e persino una bottiglia di whisky, puoi ascoltare musica e usare il computer dalla partenza all’arrivo, c’è la spina elettrica. Vince il treno, alla grande.
Cibo: Caffè e salatini hanno lo stesso sapore in entrambi i mezzi. In treno puoi comprarti del cibo al bar di bordo, di qualità scadente e prezzo spaventoso. Voto inassegnabile.
Gambe. Ginocchia in bocca in aereo, piedi degli altri tra i tuoi per quattro ore in treno, se non hai un sedile di quelli singoli. Vince l’aereo.
Cellulari: purtroppo in treno funzionano. E può capitarti di trovare un rompiballe accanto a te che non tace un minuto e urla nella cornetta. Vince l’aereo.

La sfida, soldi a parte, sembra perciò a favore dell’aereo. Ma mi interessa sapere che ne pensate voi.