30 novembre – Eroina – Politicamente scorretto 2, Horror Svizzero Romagnolo

Eroina? Per questioni di privacy diciamo… un mio amico ha recentemente cambiato casa. Il suo problema è il nuovo vicino. Il suo vicino fa il dj e quando torna a casa dalle sue serate, diciamo intorno alle cinque del mattino, pianta la musica a palla e continua la festa con un po’ di gente che recupera in discoteca. Il mio amico non il tipo da chiamare il 113, ma decisamente non gradisce. L’altra notte si è infilato i calzoni ed è andato a bussare con una spranga nascosta da usare nel caso contro gli impianti stereo. Il vicino si è scusato ed ha abbasato, la spranga è rimasta al suo posto, ma quando il mio amico ha buttato l’occhio dentro, ha scoperto una decina di ragazzi tra i venti e trenta accasciati sul pavimento che ascoltavano la musica martellante senza fare una piega. Non roba di chill out, proprio pum pum da discoteca. E il mio amico si è chiesto: ma che cazzo di droga si fanno questi? Hashish no, perchè non ce n’era odore. L’ecstasy di solito fa per lo meno ballare o chiacchierare. Cocaina pare improbabile, perché ti voglio vedere in cocaina a stare accasciato. E quando sei in down, di solito non hai voglia di musica martellante. Quindi, evidentemente, la droga è un’altra e l’unica droga che conosce in grado di lasciare sfatto in quel modo in mezzo al casino è solo l’eroina. Possibile? Possibile stia tornando di moda tra i giovani del ceto medio? Il mio amico ed io siamo un po’ stupiti. E soprattutto non abbiamo voglia di rivedere le strade piene di zombie, come negli anni che furono. Certo, gli ingessati da cocaina non sono meglio, ma la roba porta troppi brutti ricordi.
Politicamente scorretto. E’ una bella manifestazione, organizzata tra gli altri da Carlo Lucarelli, a Casalecchio di Reno. Si parla di cose importanti, come il rapporto tra mafia e politica, ecomafia, libri e scrittori vari. Ci tenevo a esserci, perché credo che sia una manifestazione da mantenere e da moltiplicare, se possibile, rompendo l’embargo che avevo proclamanto per il 2008 su festival e convegni (li ho saltati o declinati tutti, compresa Mantova, e francamente non mi sono mancati). Peccato che il mio dibattito sia stato bruttissimo. Intanto per il tema, che era Milano incontra Bologna, e che vuol dire tutto e niente, poi perché il conduttore, che è anche uno bravo, ha abdicato al suo ruolo per infilarsi nella discussione, e questo ha fatto sì che si perdesse il ritmo della cosa. Che comunque non era un gran ché. Ho avuto l’impressione di far parte di quegli avvenimenti minori che tappano i buchi del programma, e dove la gente partecipa più che altro per procurarsi un buon posto per il dibattito che segue. Infatti, al termine nessuno ha fatto domande o si è alzato dalla sedia, rendendo chiaro che non erano lì per noi. Quando accade una cosa del genere mi deprimo per almeno un paio di ore. Maledizione, non sono stato capace di accendere nemmeno una scintilla di interesse tra le persone che mi ascoltavano, i miei lettori non mi seguono, sono stato scarso eccetera. E infatti, invece di fermarmi come avevo previsto, sono ripartito di gran carriera e sono andato a ubriacarmi. Avevo anche deciso di non fare più incontri pubblici fino a quando non esce il libro nuovo, poi mi sono ricordato che il tre corrente mese sono a Verona a presentare il libro di Medici Senza Frontiere. A loro non posso dire di no. Se siete da quelle parti…
Horror Svizzero Romagnolo – Si chiama (attualmente) Le Valli della Paura. E’ un film tratto da alcuni racconti di Eraldo Baldini, ma ambientato in Svizzera e diretto da un regista ungherese! Come ci sono finito in mezzo è una storia lunga ma date un’occhiata al teaser…

25-novembre-2008: Troppa roba – Politicamente Scorretto

Troppa roba. Per tutta la vita ho vissuto le case come posti dove pigiare dentro la mia roba, fare sesso e spostarmi quando mi fossi stancato dei vicini. Mi piaceva l’idea di viaggiare leggero nel mondo, con le cose importanti che potevano stare tutte in una valigia piccola. Adesso che sono circondato di scatoloni di roba che non so bene dove ficcare, e che dubito di riuscire mai a ficcare da qualche parte che non sia una soffitta, mi chiedo dov’è che mi sono fatto fregare. Ieri ho fatto trasloco, spostando di pochi metri quello che, da cinque anni, era il mio appartamento studio (o studio appartamento) su Milano. E ora sono disperato all’idea di dover perdere giornate per mettere a posto le mie cose. Vorrei solo scavare un buco, attaccare il computer alla spina, e continuare a lavorare, anche perche’ ho un po’ di cosette da finire, tra cui un romanzo che mi brucia in testa e nella pancia. Per cui non mi godo quello che potrebbe essere un momento di rinnovamento, per quanto piccolo e molto consumistico, ma lo vivo come una tortura. Anzi, come un girone dell’inferno, dove gli shopaholic (si scrive cosi’, boh?, ma non correggetemi che non mi frega molto) vengono puniti con il supplizio di essere sepolti dalle cazzate inutili che hanno comprato. Soprattutto dai vecchi libri. Certo, i libri non si buttano mai via, ma che cosa me ne faccio di un dizionario del cinema di dieci anni fa, o dizionario dei sinonimi e contrari di quindici anni fa, con le pagine ingiallite, della Mellito Editore. Ne ho altri tre, più nuovi, e di solito uso internet… Uff uff…

Politicamente scorretto: Ci vado, sabato, a fare un dibattito che non ho capito bene che accidenti sia: Milano incontra Bologna. Cioè, di che si parla? Immagino di gialli. So che avrei dovuto informarmi meglio, ma sono stato incasinato con varie cose, e mi sono limitato a dire di si’, perche’ so che dietro l’organizzazione c’è il buon Carlo Lucarelli. E mi piace il titolo. Quindi, ci si vede lì, se venite. Share