Campagna

Sono rinchiuso nella casa nelle Marche a scrivere. Fiction, al momento, anche se intorno a Pasqua, quando sarò tornato su al Nord, metterò mano a un paio di racconti che devo consegnare a breve, se non ho già sforato i tempi.

Anche dal mio ritiro in mezzo alla campagna, però, ci tengo a postare la prima scheda ufficiale di Uccidi il Padre, il romanzo che vedrà la luce alla fine di maggio. La trovate Qui.

Lo so, mancano ancora due mesi. Ma portiamoci avanti.

 

Piccole e grandi novità, a parer vostro.

La prima novità è che è ri/uscito il libro di Francesco Gungui di cui ho l’onore di essere editor per Fabbri, ovvero INFERNO – Canti delle Terre divise, al prezzo mostruoso di cinque euro. Questo per rilanciare i prossimi due capitoli della serie, ovvero PURGATORIO e PARADISO che usciranno nel giro di un mese. Insomma, chi non l’ha letto, si precipiti. Rinunciate a un pacchetto di sigarette. Anche di meno se lo comprate on line.

Lo trovate qui e potete vedere anche la rutilante nuova copertina. Che mi piace molto di più della vecchia. 

La seconda novità è che lunedì pv introduco il collega e amico Giancarlo De Cataldo alla Feltrinelli Piemonte di Milano alle ore diciotto.

Invito 7 aprile De Cataldo - Feltrinelli - Milano

Si parlerà, non di gialli o di noir, ma nientepopò di meno che del presidente Sandro Pertini,  la pipa più famosa d’Italia. So che verrete per lui o per Giancarlo, ma fate finta di venire anche un po’ per me, così mi faranno fare ancora delle presentazioni.

Terza novità, che mi riguarda più da vicino. Il mio  thriller che uscirà alla fine di maggio per i tipi della Mondadori ha un titolo definitivo: UCCIDI IL PADRE. 

Spero che vi piaccia, perché non si cambia più. Quando avrò un abbozzo di copertina da mostrarvi o una scheda ufficiale, la posterò. Rimanete connessi. E intanto, se volete, cominciate a prenotarlo al vostro libraio di fiducia, così si gasa. E io mi tranquillizzo (due mesi? E come faccio ad aspettare ancora?).

A presto.

 

Scrivere

Mi fa un po’ malinconia questo blog abbandonato, ma è stato necessario. Necessario perché negli ultimi sei mesi ho concluso quello che è stato il mio romanzo più complesso e avevo bisogno di concentrare le energie. Sarà anche il mio romanzo più lungo, perché alla conta di oggi risulta di circa 560 pagine. E’ un thriller, che racconta mondi e soprattutto personaggi nuovi rispetto alle mie precedenti pubblicazioni e che nelle mie intenzioni, corroborate da chi lo ha letto sinora, si dovrebbe poter leggere a passo veloce, come è scritto. Come, chiederete voi, 560 pagine a passo veloce? Questa è l’idea, sì e chi l’ha avuto in mano sinora tende a dire che sono riuscito nell’intento.

E’ un lavoro completamente nuovo, come vi dicevo, perché era per me  necessario uno stacco dopo la fine della serie del Gorilla che mi ha accompagnato per una decina di anni e ho impiegato questi quattro anni che mi separano da La Bellezza è un malinteso, proprio a cercare una storia adatta e una voce per raccontarla.

Il romanzo uscirà alla fine di maggio per i tipi della Mondadori. Su questo blog, se vorrete,  vi terrò informati, se vorrete, sulle varie tappe: copertina, data definitiva, eccetera.

La cosa strana di questo blog, è che pur passando io la giornata a scrivere – libri, racconti e serie tv – ne do molto poco conto qui. Parlo sempre un po’ di tutto, come si fa al bar, ma lascio fuori la scrittura, che poi è l’unica cosa di cui mi intendo. Il risultato è un blog minestrone, pieno di buchi e salti temporali, che mi corrisponde molto poco. Sento l’esigenza di fare un po’ di ordine, soprattutto mentale mio, e lo farò prima di tutto mettendo ordine su come e dove scrivo.

Le battute veloci e i commenti sull’attualità li lascerò a Twitter – ovvero @sandronedazieri –  e a Facebook, la politica da dilettante alla rivista Global con la quale collaboro in modo assolutamente irregolare, mentre questo blog sarà dedicato soprattutto al mio lavoro.  Quello che scrivo, dove, e soprattutto come e perché lo scrivo.

Rimanete sintonizzati, è un piacere ritrovarvi.

Ecco il malloppo!

Ecco il malloppo!