Buoni propositi… NO.  Richieste all’anno nuovo.

E no, stavolta basta con i buoni propositi. Sì, ne ho, ma non è che tutto lo sforzo posso farlo io, occorre che anche il resto del mondo dia una mano. Quindi ecco dieci richieste che faccio all’anno nuovo. Roba piccola, eh. Fine della fame nel mondo e pace universale le diamo per scontate.

  • Che Grillo e Casaleggio si tolgano dai piedi, trasformando i Cinque Stelle in una alternativa possibile anche per quelli come me che odiano i guru e i capi carismatici. Con l’occasione sarebbe bello se si togliessero dai piedi anche i fascisti riciclati e quelli che a qualsiasi obiezione urlano o scrivono che per noi traditori e disfattisti  è finita.
  • Che la sinistra, qualsiasi cosa sia, smetta di dividersi e frantumarsi sino a livello subatomico ogni volta che può vincere le elezioni, tipo quello che sta succedendo con le primarie a Milano.
  • Che il pubblico italiano delle librerie si informi prima di dare la patente di grande intellettuale o salvatore della patria a chiunque dica che Berlusconi è cattivo o la Mondadori una merda. Ho visto elogiare e portare in palmo di mano certi paraculi che mi vergogno per voi.
  • Che la si smetta di parlare del Noir come nuovo giornalismo di inchiesta o unico genere letterario che racconta il presente. Un po’ perché è una stronzata che si sono inventati quei geni di Stile Libero per vendere i loro libri, un po’ perché tutta la letteratura se vuole parla del presente, un po’ perché spesso è la foglia di fico per coprire roba scritta coi piedi. E’ vero, qualche volta l’ho detto anch’io, ma solo quando mi prendevano di sprovvista nelle interviste. Oppure perché stavo pubblicando per Einaudi.
  • Che la smettiate di iscrivermi ai gruppi su Facebook. Dai, davvero, basta. E anche quella roba di beneficenza dei Rayban…
  • Che si liberalizzino le droghe leggere. Se avete meno di settant’anni, è quasi certo che vi siate fatti le canne o che abbiate avuto amici che se le facevano. Siete vivi? Sono vivi anche loro? In caso contrario, non è colpa della canapa, credetemi. Neanche se siete deficienti e bacchettoni: siete nati così.
  • Che si faccia un referendum sul matrimonio gay, che sicuramente lo vinciamo e facciamo venire un colpo a mezzo governo. L’altra metà ha già pronto il costume per il gay pride.
  • Che si rifaccia Monk, che mi manca.
  • Che Linkedin la pianti di mandarmi inviti di persone che vogliono aggiungermi: ho cancellato l’account da un anno, dovrebbero aver capito.
  • Che la smettiate di insultarmi perché non c’è più Rosy Abate in Squadra Antimafia.

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