Nuova fiction Rai per Sandrone Dazieri: “Il Sistema”

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IL SISTEMA è la nuova fiction Rai entrata in produzione proprio in questi giorni, dopo una meticolosa fase di scrittura degli autori Sandrone Dazieri e Walter Lupo.

L’intreccio tra criminalità, politica, terrorismo, l’ombra lunga delle mafie alla conquista della città di Roma: non è la cronaca di questi giorni, ma la trama della nuova serie di fiction Rai, IL SISTEMA, diretta da Carmine Elia  con  Claudio Gioè, Gabriella Pession e Valeria Bilello protagonisti.

Un sistema, dove l’alto dei politici e della buona società della capitale e il basso della criminalità da strada sono collegati da un filo nero: una banda di criminali con radici nell’estrema destra. Una storia di  corruzione e violenze, mafie ed ex terroristi, usura e traffico di droga, appalti truccati e riciclaggio di denaro sporco.
La fiction, avviata dalla Rai un anno fa, è entrata in produzione proprio in questi giorni, dopo una meticolosa fase di scrittura in cui gli autori, Sandrone Dazieri e Walter Lupo, hanno saputo immaginare una storia di fantasia che sembra precorrere la realtà. Il protagonista della fiction è un maggiore della Guardia di Finanza che si infiltra nel mondo criminale e cerca di scalarlo per giungere ai veri capi.
La serie IL SISTEMA è prodotta da Rai Fiction insieme a Fulvio e Paola Lucisano per la IIF, con la consulenza tecnica della Guardia di Finanza, ed è destinata alla prima serata di Rai1 nell’autunno del prossimo anno, per proseguire una linea di racconto della realtà contemporanea caratteristica della fiction Rai degli ultimi anni.

Ufficio Stampa Rai: http://www.ufficiostampa.rai.it/comunicati_aziendali/20141205/rai__fiction_il_sistema_entrata_in_produzione.html

Courmayeur Noir Festival | XXIV edizione 9/14 Dicembre 2014

 

 

 

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Courmayeur Noir Festival: http://www.noirfest.com/

I semi del male [Rizzoli]


Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, 
Sandrone Dazieri, Marcello Fois, Bruno Morchio, Enrico Pandiani

È facile pensare al male con le sembianze di un mostro, personificarlo in un demone per allontanarlo dalla realtà  che ci circonda. Ma lui ha mille volti – molti familiari – e guardarlo negli occhi gli permetterà  di riconoscerci a sua volta, innestando i suoi semi dentro ognuno di noi. I sei autori scavano fra le ombre della società  contemporanea – corruzione, violenza, mancanza di libertà  o di un lavoro che ci gratifichi – analizzando quanto il male, inteso come l’andare contro le regole morali, non solo contro le leggi, sia molto, troppo vicino. Noi stessi forse l’abbiamo sperimentato, ci siamo lasciati sedurre dalle sue lusinghe per liberarci di tutti i nostri problemi. Personificando l’ambizione, la mancanza di fiducia, la fuga dalle responsabilità  o il tradimento, i cinque racconti ci svelano che questo male fa parte di noi, e che se almeno una volta siamo caduti in tentazione siamo stati in parte colpevoli.

Carlo Bonini (1967, Roma), dopo «Il Manifesto» e «Il Corriere della Sera», scrive per «La Repubblica» di cui è uno degli inchiestisti di punta. Tra i suoi libri: Acab, che investiga su una parte della polizia italiana ed è diventato un film; Il fiore del male, in cui raccoglie la storia del bandito Renato Vallanzasca; Guantanamo, un viaggio dentro l’orrore della prigione americana; La toga rossa, biografia del giudice Misiano.

Sandrone Dazieri (1964, Cremona) nel 1999, dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Attenti al Gorilla viene chiamato a dirigere i Gialli Mondadori, poi tutto il comparto dei libri per edicola. Alla narrativa affianca la scrittura per il cinema (La cura del Gorilla, di Carlo Sigon con Claudio Bisio; Un gioco da ragazze, di Matteo Rovere) e la televisione (Squadra Antimafia).  Il suo nuovo romanzo, uscito quest’anno, è Uccidi il padre.

Giancarlo De Cataldo (1956, Taranto), giudice, scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e sceneggiature per il cinema e la televisione, collabora con «La Gazzetta del Mezzogiorno» e «Il Messaggero». È l’autore di Romanzo criminale (Premio Scerbanenco 2003), da cui sono stai tratti un film, diretto da Michele Placido, e una serie televisiva, diretta da Stefano Sollima.

Marcello Fois (1960, Nuoro), scrittore, autore teatrale e televisivo e sceneggiatore per il cinema. L’esordio risale al 1992 con Ferro recente, a cui seguono numerosi titoli tra cui Sempre caro, Premio Scerbanenco 1998. Nel 2012 con Nel tempo di mezzo è finalista al Premio Strega, l’anno seguente pubblica L’importanza dei luoghi comuni.

Bruno Morchio (1954, Genova) psicologo e scrittore, si fa conoscere nel 2004 con Bacci Pagano. Una storia da carruggi. Il successo ottenuto permette l’uscita dei romanzi scritti precedentemente. Quest’anno è fuori con Garzanti Un conto aperto con la morte, la nuova indagine di Bacci Pagano.

Enrico Pandiani (1956, Torino) inizia scrivendo e disegnando storie a fumetti per approdare alla sua attuale attività  di grafico editoriale. Nel 2009 esordisce con Les italiens, primo di quattro romanzi con protagonista il commissario Mordenti. Con La donna di troppo (2013) compare la detective privata Zara Bosdaves.

“Uccidi il Padre” diventa un film

 

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Raoul Bova con la sua RB Produzioni, ha acquisito i diritti cinematografici del libro di Sandrone Dazieri “Uccidi il Padre”, il thriller edito da Mondadori che ha tenuto banco per tutta l’estate, appassionando migliaia di lettori con i suoi superbi personaggi.

Tra i progetti che il romanzo svilupperà sono previsti un film per il cinema e una serie televisiva.

Dazieri intanto dichiara: “Sono orgoglioso e felice di lavorare con uno degli attori italiani che più ammiro mentre sono impegnato nella scrittura del seguito di “Uccidi il Padre”. Insieme daremo un volto a Dante e Colomba, come tantissimi lettori mi hanno chiesto”.

Per parte sua Bova dice: “Dazieri rappresenta uno degli autori italiani da me più apprezzati. E’ un privilegio poter lavorare con lui e creare un progetto cinematografico e televisivo finalmente di grande respiro internazionale”.

 

 

 

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